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Da Google le lenti a contatto intelligenti per persone con diabete

Dopo gli occhiali intelligenti Google svela un’altra “diavoleria” elettronica afferente il wearable computing. Questa volta si tratta di un dispositivo molto specifico e indirizzato al campo medico: una lente a contatto intelligente (“smart contact lens”) per persone diabetiche. Secondo il comunicato rilasciato sul blog di Google, la lente permette alle persone affette della patologia di misurare i livelli di glucosio attraverso un piccolo sensore combinato nella lente. L’azienda sta testando i primi prototipi in grado di generare una lettura del diabete una volta al secondo e si lavora per integrare nella lente dei minuscoli led in grado di accendersi e segnalare all’utente quando la misurazione dei livelli di glucosio supera una soglia massima pre-impostata. Il post non menziona nessun dato di rilascio. Google sarebbe alla ricerca di partner che possano contribuire alla commercializzazione e sviluppo della lente in tutto il mondo.

Usare il cellulare porta il cervello a consumare più zuccheri

Un recente studio condotto dai ricercatori americani del National Institutes of Health di Bethesda, e pubblicato sul magazine Jama, dimostra come durante l’utilizzo del telefono cellulare per almeno cinquanta minuti, il cervello altera il suo metabolismo del glucosio, consumandone maggiormente proprio nelle aree in cui l’antenna del dispositivo poggia. Ciò non dimostra che l’uso dei dispositivi cellulari comporti dei problemi di salute, è solo un’ulteriore scoperta finora “sfuggita” ai numerosi gruppi di ricerca in tutto il mondo. Gli scienziati impegnati in questa ricerca hanno dichiarato: “Non possiamo accertare che tale fattore scoperto a lungo termine comporti problemi di salute, è solo una prova lampante che il cervello reagisce ai campi elettromagnetici”. Fonte e approfondimenti

Pancreas artificiale che mantiene stabile il livello di glucosio

Ricercatori della Boston University, guidati dal prof. Edward Damiano, hanno fatto sapere di aver messo a punto un pancreas artificiale che mantiene sotto controllo i livelli di glucosio nei pazienti diabetici di tipo 1. La sperimentazione clinica è stata condotta presso il Massachusetts General Hospital e ha visto protagonisi 11 adulti, tutti sofferenti di diabete di tipo 1. Il sistema, primo del suo genere, consente di iniettare insulina o glucagone (un ormone utilizzato per aumentare di zucchero nel sangue) utilizzando un particolare meccanismo che monitora il livello di glucosio nel sangue e aziona di volta in volta la pompa contenente una delle due componenti farmacologiche. I test hanno dato risultati molto positivi, anche dopo pasti ad alto contenuto di carboidrati. Secondo il prof. Damiano, “Un sistema come questo non sarebbe una cura, ma ha il potenziale per essere l’ultima evoluzione della terapia con insulina per i diabetici di tipo 1”. FonteLink per approfondimenti